2016

Anatomia Leonardiana

Opera permanente presso il Museo Leonardiano a Vinci (FI). Riproduzione tridimensionale del disegno f.RL 12281 presente nella Raccolta di Windsor.

Vedere attraverso la pelle


La ceroplastica è una tecnica antichissima, oggi quasi del tutto abbandonata. Nata originariamente per scopi devozionali e ritrattistici, trovò il suo momento di massima fioritura tra Sei e Settecento come strumento scientifico: prima dell’avvento della fotografia, era l’unico modo per riprodurre in modo duraturo e realistico l’anatomia umana, offrendo agli studenti di medicina un sostituto dei corpi dissezionati. Con la diffusione di tecniche più rapide ed economiche, la ceroplastica anatomica è progressivamente caduta in disuso, sopravvivendo oggi solo in pochi laboratori specializzati.
In quest’opera la cera, sottilissima, viene rinforzata con colofonia — una resina naturale ricavata dalla distillazione della trementina delle conifere, semitrasparente e vetrosa, da secoli impiegata proprio per la sua capacità di dare struttura e resistenza a materiali altrimenti troppo fragili. È questa combinazione a rendere possibile l’effetto centrale dell’opera: una pelle di cera così sottile da lasciar intravedere, in trasparenza, le sagome della ricostruzione tridimensionale del celebre disegno anatomico di Leonardo (f.RL 12281, Raccolta di Windsor). Vedere attraverso la pelle, letteralmente — recuperando con una tecnica quasi estinta lo stesso sguardo che Leonardo cercava di ottenere con la dissezione e il disegno: portare alla luce ciò che normalmente resta nascosto sotto la superficie del corpo.

Seeing through the skin
Ceroplastics (wax modeling) is an ancient technique, today almost entirely abandoned. Originally developed for devotional and portrait purposes, it reached its peak between the 17th and 18th centuries as a scientific tool: before the advent of photography, it was the only way to reproduce human anatomy in a durable, realistic form, offering medical students a substitute for dissected bodies. With the spread of faster, cheaper techniques, anatomical wax modeling gradually fell out of use, surviving today only in a handful of specialized workshops.
In this work, the wax — extremely thin — is reinforced with rosin, a natural resin obtained by distilling conifer turpentine, semi-transparent and glass-like, used for centuries precisely for its ability to give structure and strength to otherwise fragile materials. It is this combination that makes the work’s central effect possible: a skin of wax so thin that it lets the shapes of the three-dimensional reconstruction of Leonardo’s famous anatomical drawing (f.RL 12281, Windsor Collection) show through in transparency. Seeing through the skin, literally — recovering, through an almost extinct technique, the same gaze Leonardo sought through dissection and drawing: bringing to light what normally remains hidden beneath the surface of the body.

Anatomia Leonardiana
2016
cera pigmentata, colofonia, garze; 150 x 80 x 200 cm.
Museo Leonardiano, Vinci (FI).

pigmented wax, gauze; 150 x 200 x 80 cm.
Permanent work, part of the anatomic section at Museo Leonardiano, Palazzo Uzielli, Vinci

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