Il lavoro di Galli Annaklara

di Andrea Del Guercio

Trovo assolutamente esemplare il percorso di cinque anni di attività, di ricerca e di espressione di Annaklara.
Riguardando adesso, con il senno di poi, l’accumulo di opere, frammenti, disegni, progetti, sculture di grandi e piccole
dimensioni, quelle preziose e quelle che invadono e qualificano attraverso sé stesse lo spazio, mi rendo conto quanto
questo tracciato abbia attraversato non solo cinque anni ma cinque anni di vita, cinque anni di società, cinque anni di
informazioni internazionali: cinque anni che si qualificano attraverso l’appunto preciso dell’opera. Qual è il valore di ogni
stazione che Annaklara predispone? È la valenza specifica che l’opera rappresenta ma è anche le sue dimensioni globali:
trovo, in questo senso, ogni opera da lei realizzata – che sia performativa, grafica, plastica o fotografica – rappresentante
un nucleo preciso e profondo – penso alle anatomie, al frammento biologico, alla testimonianza rappresentata dalla
pelle… Tutti questi dati in realtà sono allo stesso tempo vita, esistenza interna e vita generale, globale; vita che
rappresenta un intero pianeta e un’intera umanità. Ciò che è più importante di tutto non è limitarsi ad attenersi al
singolo, bensì vedere la ricchezza e la complessità di questo suo percorso. Questo percorso è fatto di violenza e di
bellezza, aggressività e rarefazione, dal profumo alla negazione del profumo stesso, dal decoro barocco alla riduzione che
raggiunge lo scarto, il peso e la leggerezza: questi sono tutti dati che compongono uno straordinario percorso creativo.


Andrea Del Guercio